Si tratta di un’enorme cava di ghiaia e sabbia da cui si estrae moltissimo del materiale necessario per i lavori edili di Roma che è racchiusa, principalmente, tra il Grande Raccordo Anulare di Roma (a est), il paese di Ponte Galeria (a ovest), via della Magliana (a sud) e via Portuense (a nord).
Se anche riuscite a entrarci (non sempre sono aperti i cancelli delle aziende che vi operano), come è capitato a noi, ciclopico sarebbe il tentativo di reidentificare i punti esatti in cui furono collocati rispettivamente locanda e villaggio.
Qui di seguito alcune foto prese per questo nostro “Aggiornamento 2012” all’interno e immediatamente all’esterno della cava: abbiamo osservato gigantesche gru, grossi camion pieni di terra, ragazzi che ci vengono a fare motocross… ma niente di “certo” circa le nostre location: sono seguiti 40 anni di scavi e movimento terra.



Qui di seguito, invece, 3 inquadrature a confronto della coach station (Lo chiamavano Trinità) e, notate bene, dell’abitazione dei genitori di Trinità e Bambino (Continuavano a chiamarlo Trinità). Si. Difatti è evidente, osservando “Continuavano a chiamarlo Trinità…”, che per le scene intorno alla casa dei genitori sono stati utilizzati la stessa location e lo stesso piccolo edificio, un po’ modificato, del film precedente.






Ecco infine alcune inquadrature, ancora prese dai due film, di altre scene girate all’interno della Cava della Magliana.
I villaggi del Far West, sia del primo che del secondo Trinità (Marco Tullio Barboni racconta che il villaggio era in una conca proprio davanti, a poche decine di metri, alla "coach station"/abitazione dei genitori di Bambino e Trinità):



Il covo della banda di Mezcal:


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